È possibile cambiare versione PHP / modificare il file PHP.ini? È possibile cambiare versione PHP / modificare il file PHP.ini?

Keliweb offre diverse soluzioni hosting economiche come, ad esempio, KeliCMS (piano condiviso per Drupal, Joomla!, Wordpress, ecc.) e KeliSSL (per applicazioni di Facebook e siti di e-commerce che richiedano un certificato SSL), che danno la possibilità di cambiare versione di PHP e impostare facilmente il PHP.ini, direttamente da cPanel.

Acquistando una di queste soluzioni di hosting condiviso, cPanel sarà dotato in automatico di quattro innovative funzioni per:

  • scegliere la versione di PHP che si desidera;
  • configurare il file di configurazione PHP.ini, senza dover ricorrere ad un editor di testo;
  • abilitare o disattivare circa 100 moduli PHP aggiuntivi.


Per accedere a queste features l'utente dovrà seguire pochi semplici passaggi:

1. Effettuare il login e selezionare, nella sezione "Software", la voce "Gestione MultiPHP";

 

2. Scegliere tra la versione nativa di PHP (fornita di default) oppure una tra PHP 5.5, 5.6, 7.0 0 7.2 e cliccare su “Applica”;

 

 
3. Modificare il PHP.ini  mediante interfaccia grafica direttamente da cPanel, cliccando su “Show PHP Extensions”. Nella tabella saranno elencate varie caratteristiche di PHP (un valore numerico, una stringa o un campo di testo, a seconda dei casi).
E' possibile cambiare il max_execution_time degli script da 30 a 25 secondi e alterare il parametro error_reporting (E_ALL oppure E_ALL & E_NOTICE). Ovviamente, queste modifiche valgono per tutti i campi visualizzati nella pagina e possono essere particolarmente utili in fase di debug del  sito.
 

 

Di seguito, la tabella di tutti i parametri che si possono impostare:

Caratteristica

Valori Ammessi 

Note

allow_url_fopen

On/Off (On)

Abilita i wrapper URL per fopen.

display_errors

Off/On (Off)

Stabilisce se gli errori devono essere visualizzati come parte dell'output, oppure devono essere nascosti all'utente.

error_reporting

E_ALL, E_ALL & E_NOTICE (E_ALL)

Permette di impostare il livello di errore in modo da agevolare il debug

file_uploads

1/0 (1)

Abilita (1) o meno (0) gli upload di file sul server

include_path

Directory (".;/path/to/php/pear")

Directory in cui le funzioni require, include, fopen(), file(), readfile() e file_get_contents() cercheranno i file del sito

log_errors

On/Off (On)

Stabilisce se i messaggi di errore debbano essere registrati nell' errorlog di default, oppure in un file apposito (utile in fase di sviluppo).

mail.force_extra_parameters

[parametro]

Aggiunge parametri extra alle email per sendmail

max_execution_time

Numerico (30)

Stabilisce il tempo massimo in secondi concessi ad uno script prima di essere interrotto.

max_input_time

Numerico (60)

Imposta il tempo massimo in secondi concesso agli script per ricevere i dati di input, tipo POST, GET e upload generico.

memory_limit

Numerico (128M)

Fissa la dimensione massima di memoria (in byte) occupabile dagli script.

open_basedir

Directory (NULL)

Limita i file che possono essere aperti (ad esempio da fopen) ad uno specifica cartella contenente il file stesso.

post_max_size

Numerico (8M)

Imposta la dimensione massima dei POST e degli upload dei file.

short_open_tag

On/Off (On)

Abilita o meno la forma abbreviata dei tag di apertura del PHP (esempio <? ?>)

upload_max_filesize

Numerico (2M)

Dimensione massima di un file inviabile sul server (in MB)

 

4. Abilitare o disabilitare alcuni moduli come dba, sourceguardian, xcache_3 ,ecc. Tra quelli più importanti ricordiamo:

  • apc (Alternative PHP Cache): cache alternativa free e open source che fornisce un vero e proprio framework per ottimizzare il codice e le prestazioni sulle pagine;
  • mcrypt: per abilitare la protezione dei dati, mediante chiavi pubbliche/private;
  • sourceguardian: per inserire un layer aggiuntivo nel sistema al fine di criptare il codice sorgente (utile per inserire pagine non modificabili di un sito);
  • mongo: per abilitare il server PHP a interfacciarsi con Mongo, il database schemeless (NoSQL) senza una struttura prefissata di colonne, utilizzato anche da Google nel progetto BigTable;
  • rsync: per sincronizzare file e cartelle;
  • json: per supportare le stringhe JSON;
  • suhosin: per la sicurezza del sistema;
  • mbstring: per abilitare le stringhe multibyte assieme a specifiche funzioni.


Per salvare la configurazione personalizzata sarà necessario cliccare su “
Salva” e per ripristinare la configurazione di default cliccare su “Usa Default” .

 

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